Acmid 2012  
 
Home . Chi siamo . Approfondimenti . Eventi . Stampa . Servizi . Mai Più Sola . Multimedia . Contattaci . Eventi Acmid . Vittime di violenza . Progetti Acmid


Get the Flash Player to see this player.

Support: Simple Video Flash Player Module

La Nostra Tv "E' ORA !"


Vittime di Violenza

Foto Eventi Acmid

Evento 7/9 Marzo

SPECIALE

Video

vademecum plurilingue

CORSI E FORMAZIONE

CONSULTORI FAMILIARI

acmid-donna
Sostieni il Numero anti violenza "Mai più sola" PDF Stampa E-mail

 
La storia di Nosheen: rischiò la vita per difendere la madre lapidata dal padre musulmano PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

 

Nosheen Butt, che adesso lavora come badante e sta cercando di ricostruirsi una vita, ha ricevuto la cittadinanza onoraria del capoluogo emiliano e  la cittadinanza italiana per meriti speciali. La cerimonia si è tenuta nella mattinata di lunedì 21 dicembre presso la Prefettura alla presenza delle autorità cittadine, in occasione del tradizionale scambio di auguri per le Festività di fine anno e della consegna dei Diplomi delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana riconosciute a cittadini modenesi dal Presidente della Repubblica (nella foto, Nosheen riceve il riconoscimento dalle mani del Prefetto Michele di Bari).

Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, nell’annunciare la decisone del Consiglio dei Ministri, di riconoscere la naturalizzazione di Nosheen si è detto “… onorato di avere come cittadina italiana una ragazza che ha resistito alla violenza con la fierezza di una donna che sa ribellarsi” ed ha sottolineato come la ragazza “…desiderava essere come noi, essere libera nella scelta del marito e nella scelta di mare. Ha resistito, è riuscita a sopravvivere… e da oggi è una ragazza italiana.”

L’episodio che sconvolse la vita di Nosheen, avvenne il 3 ottobre 2010 a Novi di Modena. Allora la ragazza di origine pakistana aveva 20 anni, voleva vivere “all’occidentale” e non voleva subire un matrimonio combinato. Così sono iniziate le violenze da parte del padre e del fratello, continuate fino al tragico epilogo: la madre, Shahnaz Begum, 46 anni, cercando di difendere la figlia, fu uccisa a colpi di mattone dal marito, Khan Butt, 53 anni. Venne praticamente lapidata.

Leggi tutto...
 
Tunisia: madri con minori all'estero anche senza ok padri PDF Stampa E-mail

Le madri di cittadini tunisini potranno d'ora in poi viaggiare insieme ai loro figli minorenni anche in assenza dell'autorizzazione del padre. Lo consente la legge che ha riformato quella del 1975 sui passaporti e l'autorizzazione per i viaggi all'estero, che riconosceva solo il padre quale rappresentante legale dei figli minorenni.

Leggi tutto...
 
“Mio marito mi picchia perché studio l’italiano” PDF Stampa E-mail

Bouchra, una giovane marocchina di 34 anni, ha subito per anni violenze fisiche e psicologiche da parte del marito e per nove mesi ha vissuto 'da schiava' dentro una stanza di pochi metri quadri, insieme al figlio di due anni. Ora, finalmente, ha trovato il coraggio di denunciare. (Si ringrazia l'Associazione Acmid). Servizio di Cristina Scanu.

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 
Brescia, "Vestiva all'occidentale". Il marito indiano le dà fuoco PDF Stampa E-mail
Tutto è partito da una banale lite in famiglia, poi l'uomo, Agib Singh, ha cosparso la moglie 26enne di benzina e le ha dato fuoco. La donna, madre di due bambini di 2 e 4 anni, è stata avvolta dalla fiamme, ed e ora si trova all'ospedale Civile di Brescia. La giovane, anch'essa indiana, non è in pericolo di vita, ma risulta essere in gravi condizioni. Il marito è stato fermato dai carabinieri giunti sul luogo dell'accaduto dopo l'allarme dei vicini di casa. La causa della lite è legata all'abitudine della donna, impiegata da un commercialista della zona, di vestirsi troppo "all'occidentale". Come conferma un cugino della donna "Al marito e alla suocera non andava bene come si vestiva la donna bruciata". Inoltre, ha aggiunto l'uomo ""Abbiamo dato la dote in India, ma la famiglia di lui continuava a chiedere soldi".
 
Noi Contro l’infibulazione PDF Stampa E-mail

L’Associazione Acmid-donna Onlus, ha organizzato Mercoledì 21 Ottobre 2015 presso la sede operativa a Roma, l’incontro “Noi Contro l’Infibulazione” . Erano presenti numerosi esponenti del mondo della sanità e della politica contribuendo al raggiungimento dello scopo dell’evento quale la diffusione e l’informazione massima sul fenomeno dell’infibulazione che riguarda anche il territorio Italiano.

Molte sono le donne anche in Italia, soprattutto immigrate, che vengono sottoposte a questa pratica che non ha nessuna origine ne religiosa ne culturale , ha sottolineato il Dott. Alessio Follieri, Presidente dell’Aster Academy International, mentre illustrava i dati sul fenomeno in Italia e nel mondo.

Nell’incontro, è stato proiettato un filmato inedito, che tratta questa pratica nei paesi africani e arabi, in cui Bambine tra i 4 e 8 anni, vengono infibulate secondo riti locali.

Leggi tutto...
 
Souad Sbai riceve il Premio “Per le Donne…dalle Donne” – Eccellenze al Femminile PDF Stampa E-mail

In occasione del Premio “Per le Donne…dalle Donne” – Eccellenze al Femminile, l’Associazione A.I.NET (Associazione Italiana Tumori Neuroendocrini), che opera da quindici anni a favore della Ricerca oncologica e il Comune di Montefalco organizzato il 4 Luglio 2015, l’attivista per i diritti delle donne e Presidente dell’Associazione Acmid-donna Onlus, riceve il Premio eccellenza Femminile Sezione Cultura, L’On Souad Sbai, per il suo impegno continuo a favorire l’emancipazione femminile anche con la cultura.

La cerimonia di premiazione è avvenuta nel prestigioso palazzo del Museo di San Francesco .

Motivazioni

Per la costante attenzione ai valori fondamentali della “cultura” che pongono in primo piano il rispetto della dignità di qualsiasi essere umano e in particolare di quella delle donne, talvolta dimenticate da pregiudizi secolari: politici, religiosi, culturali. Per l'intensità e la generosità con cui sostiene la sua causa, lasciando il microcosmo degli egoismi personali per assumere una dimensione più assoluta e ideale. La solarità delle idee traspare nel suo sguardo sempre rivolto al prossimo e ai valori più profondi dell'esistenza.



 
Centro Culturale Averroé la consegna dei diplomi di fine corso di "Dizione e oratoria" PDF Stampa E-mail

Si è svolta ieri 16 Giugno 2015 presso il Centro Culturale Averroé la consegna dei diplomi di fine corso di "Dizione e oratoria" diretto dal regista e attore Angelo Maresca. Un corso iniziato nel Gennaio scorso e che oggi, allo scoccare dell'estate, consegna i suoi primi riconoscimenti agli allievi che hanno seguito lezioni e laboratori di alto profilo professionale e culturale. Comunicazione in pubblico, oratoria, efficacia nella comunicazione e tanto altro hanno riempito le ore di un corso che vedrà a breve la sua seconda stagione. La consegna dei diplomi, preceduta da uno spezzone di recitazione da parte di ognuno degli allievi, si è svolta presso il Centro Averroé che da anni ormai è sede di eventi culturali e di attività sociali riconosciute a livello nazionale e internazionale.

 
Altri articoli...



ACMID-DONNA.IT
www.acmid-donna.it