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Pakistan. Venduta dal padre come sposa-bambina, la polizia la libera |
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E’ finito il matrimonio forzato per la sposa bambina. Shabana, una bambina afghana di otto anni, venduta dal padre nel 2008 per un migliaio di euro ad un amico che l’ha fatta sposare lo scorso anno al figlio di nove, è stata liberata dalla polizia nella città pachistana di Quetta.
Il mini-marito, Khan, e suo padre, Gul Zamir, originari della provincia afghana di Kunduz, sono stati fermati e trasferiti in commissariato, dopo che un vicino aveva denunciato l’esistenza di ripetute violenze nei confronti della bambina.
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Uno sportello contro la violenza di genere all'associazione 'Luna' |
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LUCCA - In un'estate nella quale la violenza contro le donne sembra essere diventata non un'eccezione, ma un fatto normale, ecco che a Lucca apre uno sportello per aiutare le donne in difficoltà.
Dal 10 luglio, infatti, è operativo, presso l’Associazione Luna Onlus, centro di ascolto e di antiviolenza (piazza S. Romano 14), uno sportello di counseling. Il servizio funziona su appuntamento ed è gratuito.
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’La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.‘ |
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Siamo più donne-oggetto ora di quanto non lo fossimo all’alba del processo di conquista dell’autonomia
‘’La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.‘’: lo dichiara Amnesty International, ma dovrebbe essere un dato di fatto indiscutibile, una verità assiomatica, come “il mare è fatto d’acqua” o “la terra gira intorno al sole”.
Eppure, nel 2010, alla fine del primo decennio del XXI Secolo, non solo la donna è fatta continuamente e pervicacemente oggetto di violenza - in Italia nove donne uccise in meno di venti giorni, casi eclatanti nel nostro territorio, - e non diamo la colpa al caldo, per favore! -, ma viene depauperata della sua stessa identità. Siamo più donne-oggetto ora di quanto non lo fossimo all’alba del processo di conquista dell’autonomia.
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In Afghanistan è ancora difficile essere donna e giornalista |
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In Afghanistan è già difficile nascere donna, figurarsi se si decide di diventare giornalista. Fin da piccola non puoi fare a meno di leggere libri, poi passi ai quotidiani, sperando che un giorno anche il tuo nome compaia sulla carta stampata, ti laurei – superando i pregiudizi –, per poi capire come nella tua provincia non ci siano donne che lavorano nel mondo dell’informazione. Ma vuoi comunque tentare la tua strada.
E’ la storia che accomuna molte giovani afghane, tutte giornaliste, scrittrici e blogger, che da qualche tempo firmano i loro pezzi sul giornale online Afghan Women’s Writing Project. Si tratta di storie, poesie, brevi saggi dove le autrici raccontano le proprie esperienze di vita, sul modello delle principali scrittrici americane. Come la storia di Seeta, nata nella provincia occidentale dell’Afghanistan, che subito dopo il liceo ha accettato il posto da giornalista freelance per un giornale locale.
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25.000 euro dalla Regione ad Alba per aiuti alle donne maltrattate in Bosnia |
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Questa la cifra per il finanziamento a sostegno di due progetti che interessano l'ente comunale capofila delle Langhe. Nell'altro s'intende costituire a Zavidovici un "Mercato della Terra" sul modello di quello albese.
Venticinquemila euro. Questa la cifra che la Regione Piemonte spenderà, attraverso un finanziamento, per aiutare le donne vittime della violenza a Zavidovici, in Bosnia, ed avviare, nella stessa città dei balcani, uno "scambio di buone prassi tra i due territori nell’ambito del settore agricolo e della commercializzazione dei prodotti con l’obiettivo ultimo di costituire a Zavidovici un’esperienza di Mercato della Terra, sul modello di quello avviato nel mese di marzo ad Alba".
Così recita il comunicato stampa inviato dal Comune della città delle Torri, interessata da tale finanziamento. Entrambi i progetti, si inseriscono nell’ambito degli interventi di cooperazione internazionale che il Comune di Alba attraverso l’Ufficio della Pace, sostiene come membro dell’Associazione Ambasciata di Democrazia Locale a Zavidovici in Bosnia Herzegovina.
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Le ragazze di Herat diventano fotoreporter e scendono in strada |
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In un Paese dove le donne non possono cantare in tv o andare dal parrucchiere, le studentesse hanno seguito un corso unico del genere: media e reportage sociale
MILANO - Un artigiano che trasforma cocci di bottiglia in coppe di vetro, una nonna che accudisce il nipotino, un giovane che si droga, uomini che guardano la tv in una drogheria. Spaccati di vita quotidiana di un Afghanistan che non fa notizia, per lo più inaccessibile a chi arriva da fuori.
Attimi catturati da un gruppo di studentesse dell’università di Herat iscritte al primo corso per fotoreporter. Un’iniziativa unica, resa possibile grazie all’intervento dell’università Cattolica di Milano e della Fondazione Fondiaria Sai, con la collaborazione dell’ambasciata e dell’Esercito italiano: una settimana di lezioni in aula sul linguaggio dei media e il reportage sociale, qualche ora di addestramento alla fotografia, e subito via: in strada.
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Stalking e violenza 600 denunce nel 2009 |
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Seguite, pedinate, sommerse da sms e mail, molestate con approcci di ogni genere. Sono un centinaio, in provincia di Lecce, le vittime di stalking che dall’inizio dell’anno a oggi hanno richiesto aiuto al Centro antiviolenza «Renata Fonte» di Lecce. Le denunce sono in forte aumento dall’aprile del 2009, ovvero da quando per la legge italiana «stalking» vuol dire «reato». Segno che il fenomeno c’è ed è anche parecchio diffuso nel Salento. E così pure le violenze domestiche.
A rivelarlo è il rapporto annuale sull’attività dell’associazione Donne Insieme-Centro antiviolenza, presentato ieri a Lecce, nella sede di via Santa Maria del Paradiso (Porta Rudiae), dalla presidente Maria Luisa Toto. Un bilancio allarmante che parla di seicento donne salentine vittime di violenze e persecuzioni di vario genere.
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Ragazza indiana cambia sesso per evitare il matrimonio forzato |
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Nuova Delhi – Un’avvocatessa indiana non ha trovato altro modo per evitare il matrimonio forzato che le era stato imposto dalla famiglia se non sottoporsi ad un intervento chirurgico di cambiamento di sesso.
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa indiana “Press Trust” , la ragazza afferma: “non mi piace la vita familiare imposta alle ragazze nella nostra sociètà”.
Il chirurgo estetico, il quale ha seguito la giovane donna, sostiene che è ora un uomo a tutti gli effetti, salvo il fatto che non procreare.
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Stalking, oltre mille arresti |
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Il reato di stalking introdotto nella legislazione nel 2009 produce effetti positivi, ma bisogna ancora proseguire per sconfiggerlo. Lo ha sottolineato il sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Casellati a margine del convegno "La Donna tra Scrittura e Violenza", promosso dall'Associazione Progetto per la Vita nella Citta' di Brindisi.
"Discutere di questi temi e' uno stimolo a riflettere sull'incrocio di due mondi: la comunicazione e l'universo femminile. La scrittura e la parola non sono, di per se', ne' violente, ne' salvifiche, ne' buone, ne' cattive, tutto dipende dall'uso" - ha spiegato il sottosegretario.
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Iran: Rivista condanna a morte per una donna “adultera” |
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La violenza sulle donne iraniane, e non solo, è ormai conosciuta da tutti, ma questa volta vogliamo porre l’ attenzione su Mohammedie Ashtiani.
La donna, 43 anni, aveva confessato di aver tradito il marito, che ci tengo a sottolineare era morto, dopo aver ricevuto 99 frustate, davanti ai suoi figli (come pena aggiuntiva).
In seguito alla sua confessione avrebbe dovuto affrontare la condanna a morte per lapidazione.
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Telefono rosa: nel primo semestre 2010 denunce aumentate del 5% |
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Telefono rosa, quelle per stalking cresciute del 12%
ROMA - Escalation di violenza sulle donne, ma anche maggiore propensione a squarciare il velo di silenzio che spesso occulta abusi e persecuzioni. Le denunce per violenza nel 2009 sono cresciute del 5% rispetto all'anno precedente e la stessa percentuale di aumento e' gia' stata raggiunta nei soli primi sei mesi del 2010. I dati li fornisce Telefono Rosa che il prossimo 28 luglio, a Roma, presentera' il bilancio 2009 della sua attivita'.
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Violenza donne: ogni anno 100 morte per mano partner e ex |
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ROMA - Intimidazioni, umiliazioni, ricatti, minacce, calci, botte: ha molti volti la violenza sulle donne e in alcuni casi sfocia nel gesto estremo, l'omicidio. Lo racconta con cadenza quasi quotidiana la cronaca, oggi e' accaduto vicino Mestre alla sedicenne uccisa dal fidanzato che poi si e' suicidato, e lo confermano i dati che diverse fonti ormai raccolgono sul fenomeno, in Italia e all'estero.
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Donne in festa a Pontelagoscuro |
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L'inizativa venerdì al Centro di Promozione Sociale Il Quadrifoglio
Dopo il grande successo ottenuto con il debutto del nuovo spettacolo “La Balera di Filomela” il giugno scorso, uno spettacolo che con graffiante e leggera ironia parla del drammaticamente attuale tema della violenza contro le donne, il Gruppo Donne Comunitarie promuove una grande festa che si terrà venerdì, a partire dalle 20, presso il Centro di Promozione Sociale Il Quaderifoglio di Pontelagoscuro.
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