|
Progetto Aprilia sicura del Comune di Aprilia _ PID contro la violenza sulle donne: i dati 2009/10 |
|
|
|
|
CONFERENZA STAMPA DEL 20 MAGGIO 2010, ORE 16,00 PRESSO IL PALAZZO DELLE CULTURE VIA CATTANEO, 4 APRILIA LATINA
È stata richiesta la partecipazione dell’on. Souad Sbai Presidente dell’Associazione ACMID Donna.
L’occasione di questa conferenza stampa promossa dalla Coordinatrice Sihem Zrelli del Programma Donna Immigrata dello sportello PID (Punto Informativo Donna) del progetto Aprilia Sicura ideato e curato dell’Associazione Dialogo Onlus in collaborazione con il Gruppo Donna Tunisia (oggi Associazione femminile La Palma del Sud) sarà utile per riportare i primi dati relativi all’attività per il 2009/2010 dello sportello PID (PUNTO INFORMATIVO DONNA) con particolare riguardo ai dati raccolti relativi a fenomeni di maltrattamento e violenza contro la donna sul territorio di Aprilia, e i relativi commenti della coordinatrice Sihem Zrelli, responsabile delle azioni di prevenzione e sensibilizzazione contro il fenomeno della violenza sulle donne e degli operatori coinvolti nel programma di azione: L’avvocato R. Raffaelli, il Counselour Iris M., la psicologa Bonanni M., la pedagogista R. Antonelli, e la Referente dello sportello S. ra M. Flavia Nava.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Francia, burqa vietato in pubblico |
|
|
|
|
Il governo francese ha adottato il progetto di legge che vieta di portare il burqa nei luoghi pubblici, comprese la strade. "Il governo sta prendendo un percorso esigente, ma giusto - ha dichiarato il presidente Sarkozy -.
Siamo una vecchia nazione riunita intorno a una certa idea della dignità della persona, in particolare della dignità della donna, e intorno a una certa idea della vita in comune. Il velo integrale attenta a questi valori".
|
|
Leggi tutto...
|
|
Il regime iraniano entra nella Commissione per i diritti delle donne |
|
|
|
|
E’ di qualche giorno fa l’ennesima beffa dell’Onu. L’Iran è stato eletto per acclamazione, e non con regolare votazione, nella Commissione on Status of Women, deputata alla difesa e alla tutela delle donne di tutto il mondo.
Un seggio quadriennale, a partire dal 2011, giustificato come “vacante in organismi sussidiari”, per un Paese che punisce l’adulterio con la lapidazione dopo il seppellimento dalla vita in giù e che per le donne immodeste riserva la frusta.
E’ difficile immaginare l’Iran che, insieme agli altri 44 membri della Commissione, discute di parità di genere, di avanzamento delle donne e sopra tutto di diritti umani.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Miss Usa 2010 è Rima Fakih, la prima reginetta musulmana |
|
|
|
|
È Rima Fakih, splendida ragazza 24enne di origini libanesi, residente a Dearbon, nel Michigan, la vincitrice del titolo di Miss Usa 2010, assegnato ieri sera al Planet Hollywood Resort & Casino di Las Vegas.
Fakih si è trasferita negli Stati Uniti quando era bambina ed è cresciuta a New York, dove ha frequentato una scuola cattolica. La sua famiglia si è trasferita in Michigan nel 2003. La ragazza ha detto che la sua famiglia celebra sia le festività cristiane che quelle musulmane.
Rima Fakih è la prima musulmana a diventare Miss America. Laureata in economia, è stata incoronata da Donald Trump a Las Vegas.
Fonte: panorama |
|
MundiaLido 2010: 24 paesi in campo per la 12^ edizione del prestigioso torneo per nazioni, “Coppa del Presidente della Repubblica”. |
|
|
|
|
Come sempre, nel mese di maggio l'interesse del Club Italia si rivolge alla realizzazione del MundiaLido, un torneo di calcio per nazioni patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia e dal Comune di Roma.
L'iniziativa, a carattere esclusivamente amatoriale, è riservata a squadre composte interamente da immigrati, provenienti da paesi di ogni continente.
La manifestazione, giunta alla sua dodicesima edizione, sottolinea e promuove i valori propri dello sport che, tramite la sua positività e la sua forza, aiuta a superare le barriere tra i popoli, permette di amalgamare cittadini provenienti da diverse nazioni, con differenti culture ed etnie, ma che vivono, lavorano, studiano, nel nostro stesso territorio.
|
|
Leggi tutto...
|
|
E’ tempo di abolire il niqab |
|
|
|
|
Il niqab ha cominciato a invadere i nostri spazi pubblici e a minacciare la nostra identità marocchina: perciò è tempo di prendere una decisione chiara in proposito prima che sia tardi. Nel vietare il niqab vi è una violazione nei confronti dell’Islam e dei suoi valori? La risposta è: assolutamente no! Il discorso non riguarda il hijab diffuso nella nostra società, ma quel tessuto nero che copre tutto il corpo, incluso il viso, e che fa diventare la donna un essere sconosciuto, senza identità, di modo che nemmeno sua madre e i suoi figli possano riconoscerla per strada.
Indossare il niqab o il burqa è un chiaro simbolo politico di appartenenza ad un gruppo o a una categoria che ha scopi precisi. Anche se la donna che indossa il niqab non ne è a conoscenza e pensa di stare attuando con coscienza i dettami religiosi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
La morte arriva in casa: uccise 3 donne in poche ore |
|
|
|
|
La violenza assassina ancora una volta esplode in casa. Tre delitti in meno di ventiquattr’ore, uno in Sicilia, due in Piemonte. Il bilancio è di tre donne morte. A Gela, provincia di Caltanissetta, una guardia giurata 25enne al culmine dell’ennesima violenta lite l’altra sera ha ucciso la moglie e poi è fuggito portandosi via la figlioletta di due anni. Nicola Incorvaia avrebbe sparato a Emanuela Vallecchi, 21 anni, per motivi di gelosia: sembra che lei volesse lasciarlo.
Dopo il delitto è fuggito, ha telefonato a suo fratello, pure lui metronotte, raccontandogli cosa fosse accaduto e minacciando di ammazzare anche la bimba prima di togliersi la vita. È stato l’intervento di un poliziotto, amico di famiglia, a evitare il peggio. L’agente ha rintracciato sul cellulare l’uxoricida e lo ha convinto a costituirsi. Per la cronaca: l’assassino era gia stato denunciato quattro volte per violenze in famiglia dal padre della vittima.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Carfagna: "la violenza sulle donne è il cancro del Paese" |
|
|
|
|
Continua l'impegno di Mara Carfagna contro la violenza sulle donne. Il ministro per le Pari Opportunità non può fare a meno di notare la frequanza di certi episodi e dal suo sito web si rivolge direttamente alle cittadine, invitando a non perdere la sperana e ricordando i risultati raggiunti e gli strumenti forniti dal governo fino ad oggi. "Due donne uccise in poche ore, a Collegno e nell’agrigentino.
Ieri, a Torino, un uomo ha dato fuoco ad una donna, “colpevole” di rifiutarlo. Nord e il Sud uniti da folle violenza che si consuma sul corpo delle donne. Amare pagine di cronaca nera, che suscitano in me amare riflessioni.
|
|
Leggi tutto...
|
|
PIANETA DONNA- "MARA CARFAGNA 2009-2010 UN ANNO DI GOVERNO"-IL MINISTRO PER LE PARI OPPORTUNITA' PRESENTA IN UN LIBRO LA SUA ATTIVITA' DI GOVERNO |
|
|
|
|
"Sono passati altri dodici mesi e il Governo di cui mi onoro di far parte compie due anni. Già due anni, verrebbe da dire. Le ore, i giorni, le settimane corrono veloci, come accade a me, soprattutto se si è molto coinvolti nella propria attività". Così il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, nell'introduzione che scrive nel libro dedicato alle sue attività come Ministro delle pari opportunità.
"Così - prosegue il Ministro Carfagna- fa bene sedersi alla scrivania, con il foglio bianco, la matita in mano, e provare a scrivere l’elenco di tutto ciò che è accaduto dall’anniversario passato, per tracciare un nuovo bilancio. Il mio, quello di un altro anno da Ministro per le Pari Opportunità, è qui, riassunto dentro questo libro.
Tanti interventi legislativi, provvedimenti, progetti portati a termine, ma specialmente tantissimi volti, storie, strette di mano. Perché fare il Ministro vuol dire in primo luogo questo, incontrare persone, ascoltarne le legittime richieste, trovare soluzioni adatte a loro".
|
|
Leggi tutto...
|
|
Torino, 50enne da' fuoco a donna che lo respinge Pluricondannato: 26 volte |
|
|
|
|
Libero, dopo 26 condanne anche per stupro e persino su minore, continua a delinquere. L'uomo, di 56 anni, ha dato fuoco a due giovani donne, una delle quali era colpevole di averlo rifiutato
Torino - Per 26 volte condannato, anche per stupro e persino su una minore, ha dato fuoco a due giovani donne, una delle quali era 'colpevole' di averlo respinto. E' successo a Levone, in valle di Lanzo, protagonista un uomo di 56 anni, libero a dispetto dei tanti reati per cui è stato giudicato.
"Se non sei mia non sarai di nessuno", ha detto, sprezzante, Marco Langellotti, pluripregiudicato ufficialmente residente a Cirié (Torino) ma in realtà senza fissa dimora. E ha cercato di bruciare le malcapitate.
|
|
Leggi tutto...
|
|
EGITTO/ Nasce Radio Divorzio. La maggior causa di separazione è la violenza sulle donne |
|
|
|
|
EGITTO RADIO DIVORZIO – La radio delle divorziate. E’ il primo esempio del genere in un paese arabo. Trasmette in Egitto via Internet. L’ha fondata e la dirige una donna, Mahassen Saber, con una ventina di collaboratori che si impegnano gratuitamente.
In Egitto una coppia su tre divorzia dopo un anno di matrimonio e la causa è sempre la stessa, la violenza dei mariti sulle donne.
Donne brutalizzate. La stessa fondatrice e conduttrice della radio è divorziata per questi motivi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Omicidio Sanaa, rito abbreviato per il padre |
|
|
|
|
L'uomo marocchino non accettava la vita " occidentale" della figlia
El Ketaoui Dafani, il cuoco marocchino che il 15 settembre 2009 uccise la figlia Sanaa, condiderata "peccatrice" perché conviveva con un ragazzo italiano, sarà giudicato con rito abbreviato semplice.
Lo ha deciso il Gup del tribunale di Pordenone, Patrizia Botteri dopo circa un’ora di camera di consiglio. La prima udienza è fissata al 14 giugno.
|
|
Leggi tutto...
|
|
La rabbia dell’ex fidanzato: «Dategli il massimo della pena» |
|
|
|
|
PORDENONE. È arrivato in tribunale dieci minuti prima della camera di consiglio durante la quale si è costituito parte civile con l’avvocato Massimo Ranaldi.
Massimo De Biasio, 32 anni, imprenditore, porta ancora i segni del dramma di sette mesi e mezzo fa. Jeans e camicia nera, occhiali da sole, sale al primo piano del tribunale, saluta la madre della fidanzata uccisa, abbraccia le bimbe che gli vanno incontro.
Poi resta in disparte: «E’ più dura di quanto pensavo. Ogni sera penso a quanto accaduto, a quanto è successo. Guardo le foto di Sanaa che ho nel ristorante e abbasso gli occhi, pensando se potevo fare qualcosa per evitare quanto successo. Allora devo uscire un momento per riprendermi». All’inizio «ne parlavo in continuazione, ne avevo bisogno, ora è meglio di no».
|
|
Leggi tutto...
|
|
|