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ADERISCI ALL'APPELLO CONTRO LA LAPIDAZIONE DI SAKINEH |
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Sakineh Mohammadi Ashtiani è colpevole in Iran di adulterio e omicidio.
Nella Repubblica Islamica dell'Iran una donna è condannata alla pena di morte per lapidazione, dopo aver già subito 99 frustate in guisa di punizione pubblica e a titolo di " esempio" e in presenza di suo figlio.
Vedova e madre di due figli, Sakineh ha appena compiuto 43 anni, ma tre anni fa viene accusata di essere complice dell’omicidio del marito, in seguito al tradimento, anch’esso presunto, con il cugino dell’uomo. Rinchiusa in cella, la donna sconta il suo ergastolo con un quadro probatorio-aleatorio, “sentito” dai giudici come più vicino alla realtà e alla giustizia iraniana. L'adulterio, infatti, non è un crimine e neppure un reato.
Lapidazione è la pena prevista per Sakineh. Scariche di pietre sul corpo fino alla sua morte.
Acmid Donna Onlus vi invita a sottoscrivere un appello contro la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani e di tutte le donne iraniane, contro una pena inumana e vergognosa e a favore dei diritti universali. |
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