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SANAA: CARFAGNA, PARTE CIVILE CONTRO UCCISIONE MAROCCHI PDF Stampa E-mail
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Il ministro per le pari opportunita' Mara Carfagna, a nome dello Stato, si costituira' parte civile nel processo che si terra' a Pordenone per la morte della 18/enne marocchina Sanaa Dafani uccisa a coltellate a Montereale Valcellina (Pordenone). Autore presunto del delitto il padre El Ketaoui di 45 anni attualmente in carcere.
  La notizia viene riportata oggi dal quotidiano Il Messaggero Veneto nell'edizione di Pordenone. All'avvocato Massimo Ranaldi, (che rappresentera' quale parte civile Massimo De Biasio, fidanzato della giovane uccisa) e' giunto un fax dall'avvocatura dello Stato che preannuncia un incontro col ministro per concordare una linea comune. Al vertice dovrebbe partecipare anche l'avvocato Loredana Gemelli, quale legale dell'associazione donne marocchine in Italia, sodalizio che pure e' intenzionato a costituirsi parte civile al processo che dovrebbe cominciare entro la primavera. L'avvocato Gemelli era, tra l'altro, legale del fidanzato di Hina Saleem, la ragazza pakistana, uccisa in Italia, a Zanano di Sarezzo (Brescia), dai parenti come punizione per non volersi adeguare agli usi tradizionali della cultura d'origine. Per le donne musulmane ci sara' anche l'onorevole Souad Sbai, parlamentare del Pdl e portavoce di Acmid-Donna onlus, che all'indomani del delitto aveva parlato di ''ennesimo omicidio culturale''. Anche Acmid-Donna Onlus, che da anni difende i diritti delle donne, si costituira' parte civile. E' intanto alle battute finali l'inchiesta sull'uccisione di Sanaa. A giorni e' attesa la firma dell'avviso di conclusione delle indagini da parte del Pm Annamaria Zaina. La parte offesa ha intenzione di chiedere la condanna all'ergastolo per il padre El Ketaoui. (AGI) Cli/Ts

 
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