| Anna e i suoi fratelli. I mille volti del vero islam |
|
|
|
| stampa - Stampa |
|
In un libro che illumina come pochi, una giovane italo-marocchina racconta di sé e dei suoi tanti parenti musulmani. Amori, rovine, passioni, fanatismi. E l'Europa come sogno incompiuto. Un islam multiforme e sconosciuto. Tutto da scoprire Il nuovo anno si apre con l'ansia di nuovi attacchi terroristici di musulmani all'Occidente. Anche ad opera di nemici cresciuti in casa, in quell'Europa nella quale si sono stabiliti, ma senza integrarsi. Nell'opinione diffusa, islam e islamismo rischiano sempre più di diventare sinonimi. Il "volto" pubblico dell'immigrato musulmano finisce schiacciato su un profilo radicale e violento. Ma che la realtà del mondo musulmano sia molto diversa, ci vien detto e mostrato in modo convincente da questo stesso mondo, se appena lo si guarda e ascolta senza pregiudizi. Una delle voci musulmane più significative è, tra le tante, quella di Khaled Fouad Allam, italo-algerino, professore alle università di Trieste e di Urbino. In un editoriale dello scorso 9 settembre sul quotidiano dei vescovi italiani, "Avvenire", Allam ha scritto che l'islamismo violento non è affatto in espansione, oggi, tra i musulmani, nemmeno in un paese come l'Algeria dove pure negli scorsi decenni ha fatto migliaia di vittime: "Certo, esiste la frangia magrebina di Al Qaeda, capace sempre di colpire. Ma oggi, rispetto al passato, questo e altri movimenti sono divenuti movimenti di élite, formati da intellettuali precarizzati o da giovani attratti dalla narrazione ideologica, e non hanno più la base sociale di cui godevano quindici anni fa. Oggi i ragazzi algerini sognano l'Occidente e l'Europa non solo perché cercano una vita agiata, come i loro genitori negli anni Sessanta e Settanta, ma in quanto libertà. E mentre in vari Stati musulmani i governi spingono a una reislamizzazione in senso ortodosso, in questi stessi Stati avanzano i processi di secolarizzazione, che investono la fede religiosa. La Turchia è esemplare in questo senso". Khaled Fouad Allam è un'analista e interprete di notevole acutezza di ciò che avviene nella cultura e nella pratica musulmana. Un anno fa fu sul punto di diventare una firma regolare de "L'Osservatore Romano" proprio per scrivere di questi temi. Ma a un primo articolo, pubblicato il 30 novembre 2008, non ne seguirono più altri. |
















