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Carfagna: 35mila donne in Italia vittime mutilazioni genitali PDF Stampa E-mail
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In Italia sono oltre 35 mila le donne vittime di mutilazioni genitali femminili, e ogni anno 1000 ragazze minori di 17 anni rischiano di essere sottoposte a questa pratica. Sono i dati emersi da uno studio del ministero per le pari Opportunità, e oggi, in occasione della giornata internazionale per la lotta alle Mgf, il ministro Mara Carfagna ribadisce la necessità di una "lotta senza quartiere" ricordando che il governo ha stanziato 4 milioni di euro per la realizzazione di progetti di contrasto e campagne di sensibilizzazione, tra cui lo spot 'Nessuno escluso' che ritornerà da oggi in onda e da novembre scorso l'attivazione di un numero verde numero verde gratuito. Martedì è stata inoltre convocata una riunione ad hoc della Commissione per la prevenzione.

 

"Da un recente studio del ministero per le Pari Opportunità è emerso che sono oltre 35 mila le donne che, nel nostro Paese, sono vittime di mutilazioni genitali femminili. Circa 1000 di queste, tutte minori di 17 anni, rischiano ogni anno di essere sottoposte a questa terribile pratica", spiega Carfagna, sottolineando: "Per cancellare dal Paese questa violenza, secondo gli studi statistici, bisognerà attendere venti anni, ma per avvicinare questo giorno, quello della liberazione dalle Mgf, il governo sta facendo il massimo ed ha stanziato 4 milioni di euro per la realizzazione di progetti di contrasto e campagne di sensibilizzazione". E oggi tornerà in onda lo spot 'Nessuno escluso, che "punta alla responsabilizzazione delle figure genitoriali rispetto alla decisione di praticare le mutilazioni genitali femminili sulle proprie figlie".

"L'attenzione è altissima", ha aggiunto Carfagna, ricordando che da novembre scorso, in collaborazione con il ministero dell'Interno, è stato attivato un numero verde gratuito 800 300 558 che fornisce assistenza a chiunque voglia chiedere aiuto o segnalare casi. Inoltre, "per approfondire ulteriori aspetti di questa tematica e sviluppare nuovi progetti", il ministro ha convocato per martedì 9 febbraio la riunione della Commissione per la prevenzione e il contrasto delle pratiche di mutilazione genitale femminile. Della Commissione fanno parte, oltre a delegati dei ministeri competenti e il capo dipartimento per le Pari opportunità Isabella Rauti, Emma Bonino, Eugenia Roccella, Suad Sbai, Fiamma Nirenstein, Daniela Colombo, Aldo Morrone, Linda Laura Sabbadini, e Pietro Vulpiani.

Roma, 6 feb. (Apcom)

 
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