| Stalking, oltre mille arresti |
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"Discutere di questi temi e' uno stimolo a riflettere sull'incrocio di due mondi: la comunicazione e l'universo femminile. La scrittura e la parola non sono, di per se', ne' violente, ne' salvifiche, ne' buone, ne' cattive, tutto dipende dall'uso" - ha spiegato il sottosegretario.
Citando Olympia de Gouges, autrice della "Dichiarazione dei Diritti della Donna", Simone de Beauvoir e Carol Pateman, la Casellati ha posto in luce l'annosa questione della effettiva uguaglianza tra i sessi. "Se la globalizzazione e' un fatto rivoluzionario, non e' una rivoluzione che riscatta la condizione femminile - prosegue la Senatrice - e, per quanto in Italia la situazione sia migliore che altrove, c'e' ancora molto da fare. La scrittura puo' essere uno strumento di contrasto alla discriminazione quanto alla violenza - continua il Sottosegretario - ma non possiamo ignorare che, a tutt'oggi, 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali, ma le denunce sono soltanto il 7,3%". Grazie all'introduzione del reato di stalking nel 2009, che mira a prevenire e a punire i comportamenti violenti e persecutori, le denunce sono aumentate fino a raggiungere il traguardo di 5200 e le Forze dell'Ordine hanno gia' eseguito oltre 1000 arresti. "Solo attraverso la testimonianza, la consapevolezza e la comunicazione si giunge alla denuncia. Con l'introduzione del reato di stalking - conclude la Senatrice - abbiamo conseguito non solo un successo politico, bensi' un vero e proprio progresso sociale".
Fonte: RaiNews 24 |
















Il reato di stalking introdotto nella legislazione nel 2009 produce effetti positivi, ma bisogna ancora proseguire per sconfiggerlo. Lo ha sottolineato il sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Casellati a margine del convegno "La Donna tra Scrittura e Violenza", promosso dall'Associazione Progetto per la Vita nella Citta' di Brindisi.