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Acmid-Donna Onlus ha partecipato al progetto "Diverstià = Valore"

25.000 euro dalla Regione ad Alba per aiuti alle donne maltrattate in Bosnia PDF Stampa E-mail
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Questa la cifra per il finanziamento a sostegno di due progetti che interessano l'ente comunale capofila delle Langhe. Nell'altro s'intende costituire a Zavidovici un "Mercato della Terra" sul modello di quello albese.

 

Venticinquemila euro. Questa la cifra che la Regione Piemonte spenderà, attraverso un finanziamento, per aiutare le donne vittime della violenza a Zavidovici, in Bosnia, ed avviare, nella stessa città dei balcani, uno "scambio di buone prassi tra i due territori nell’ambito del settore agricolo e della commercializzazione dei prodotti con l’obiettivo ultimo di costituire a Zavidovici un’esperienza di Mercato della Terra, sul modello di quello avviato nel mese di marzo ad Alba".

Così recita il comunicato stampa inviato dal Comune della città delle Torri, interessata da tale finanziamento. Entrambi i progetti, si inseriscono nell’ambito degli interventi di cooperazione internazionale che il Comune di Alba attraverso l’Ufficio della Pace, sostiene come membro dell’Associazione Ambasciata di Democrazia Locale a Zavidovici in Bosnia Herzegovina.

Nello specifico, il progetto “Un luogo sicuro: programma di interventi a supporto delle vittime di violenza domestica” intende sostenere l’ormai consolidata rete locale che sul territorio bosniaco si occupa di contrastare il diffuso fenomeno della violenza domestica a scapito di donne e minori, attraverso iniziative di sensibilizzazione sul territorio con il coinvolgimento dei diversi attori locali e dei partner italiani: il Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero, il Servizio Dipendenze Patologiche dell’ASLCN2 di Alba, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale.

Parallelamente, il Progetto “Filiera corta e sviluppo della produzione locale", che vede coinvolti anche l'Unione Provinciale Agricoltori, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Coldiretti, la Condotta Alba-Langhe di Slow Food.

 

di Cesare Mandrile
Fonte: Targatocn
 
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