ADERISCI ALL'APPELLO CONTRO LA LAPIDAZIONE DI SAKINEH

ADERISICI

I FIRMATARI

TV DONNA

Speciale 2M su Souad Sbai

Eventi

A SANAA

Mai più sola

Mille e una Donna

Evento 7/9 Marzo

SPECIALE

Speciale Mai piu sola

Relazione attività del Numero Verde Mai piu sola

Vedi Foto

Video


Relazione attività del Numero Verde Mai piu sola 2009

Relazione

Video

foto

Stop Violenza

Video

Mudawana



Get the Flash Player to see this player.

Support: Simple Video Flash Player Module

Libri

 



Progetto

Acmid-Donna Onlus ha partecipato al progetto "Diverstià = Valore"

UMBRIA/STUPRI: ROSI (PDL), ISTITUZIONI AL FIANCO VITTIME PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
stampa - Stampa

Perugia - ''Dovremmo far capire che le istituzioni sono dalla parte delle vittime che le vogliono tutelare. Mi battero' al fianco del ministro delle pari opportunita' Mara Carfagna e dei cittadini affinche' vengano rintrodotte misure cautelari nei confronti di chi commette il reato di stupro.

 Il mio impegno nella Regione sara' anche quello di promuovere all'interno di essa corsi di formazione per il personale di base delle forze dell'ordine; corsi da fare nelle scuole per rendere i bambini consapevoli dei propri diritti; informazione che vadano a consolidare percorsi gia' esistenti; campagne di informazione''.

Lo ha detto Maria Rosi, consigliere del Pdl alla Regione Umbria, evidenziando ''in Italia 6,743 mln di donne dai 16 ai 70 anni hanno subito violenze, di cui 1,150 mln nel 2006, 1.400.000 ragazze ha subito violenza sessuale prima dei 16 anni.

Questi dati ci dovrebbero far riflettere sul fatto che non si puo' essere giustificazionisti davanti a chi commette stupro a donne bambini''. Rosi ha sostenuto la necessita' di ''adottare una linea di tolleranza zero verso i crimini sessuali: il fatto che la maggiore incidenza di violenza sessuale sulle donne sia opera di mariti, fidanzati o partner, non puo' non portare a galla una situazione culturale nella quale la donna, lungi dall'essere sempre rispettata, diventa troppo spesso l'oggetto sessuale per mariti e partner violenti.

Il problema della violenza sulle donne e' un problema, oltre che delinquenziale, di tipo culturale. Proprio per questo - ha spiegato - e' ancor piu' difficile per una donna denunciare il proprio stupratore, e ora lo sara' ancor di piu' se la vittima comincia apensare che il suo ''carnefice' possa tornare in liberta' e farle di nuovo del male.

La casistica ci dice che chi ha stuprato una volta tornera' a farlo di nuovo. Il reato sessuale a mio avviso e' quello che piu' lede i diritti fondamentali delle donne e dei bambini, e per chi commette tali crimini ci dovrebbero essere misure drastiche e immediate''.

Per Rosi ''come madre e come donna credo che la sentenza della Consulta abbia leso non solo i diritto della donna a essere libera, ma quello inviolabile della vita. La galera non e' per le donne e per i bambini ma e' per chi le violenta. Da Settembre faro' una serie di iniziative proprio per la valorizzazione della figura femminile nella societa' moderna''.

 

 

Fonte: Asca
 
Copyright © acmid-donna
Designed by XOR Media