| UMBRIA/STUPRI: ROSI (PDL), ISTITUZIONI AL FIANCO VITTIME |
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Il mio impegno nella Regione sara' anche quello di promuovere all'interno di essa corsi di formazione per il personale di base delle forze dell'ordine; corsi da fare nelle scuole per rendere i bambini consapevoli dei propri diritti; informazione che vadano a consolidare percorsi gia' esistenti; campagne di informazione''. Lo ha detto Maria Rosi, consigliere del Pdl alla Regione Umbria, evidenziando ''in Italia 6,743 mln di donne dai 16 ai 70 anni hanno subito violenze, di cui 1,150 mln nel 2006, 1.400.000 ragazze ha subito violenza sessuale prima dei 16 anni. Questi dati ci dovrebbero far riflettere sul fatto che non si puo' essere giustificazionisti davanti a chi commette stupro a donne bambini''. Rosi ha sostenuto la necessita' di ''adottare una linea di tolleranza zero verso i crimini sessuali: il fatto che la maggiore incidenza di violenza sessuale sulle donne sia opera di mariti, fidanzati o partner, non puo' non portare a galla una situazione culturale nella quale la donna, lungi dall'essere sempre rispettata, diventa troppo spesso l'oggetto sessuale per mariti e partner violenti. Il problema della violenza sulle donne e' un problema, oltre che delinquenziale, di tipo culturale. Proprio per questo - ha spiegato - e' ancor piu' difficile per una donna denunciare il proprio stupratore, e ora lo sara' ancor di piu' se la vittima comincia apensare che il suo ''carnefice' possa tornare in liberta' e farle di nuovo del male. La casistica ci dice che chi ha stuprato una volta tornera' a farlo di nuovo. Il reato sessuale a mio avviso e' quello che piu' lede i diritti fondamentali delle donne e dei bambini, e per chi commette tali crimini ci dovrebbero essere misure drastiche e immediate''. Per Rosi ''come madre e come donna credo che la sentenza della Consulta abbia leso non solo i diritto della donna a essere libera, ma quello inviolabile della vita. La galera non e' per le donne e per i bambini ma e' per chi le violenta. Da Settembre faro' una serie di iniziative proprio per la valorizzazione della figura femminile nella societa' moderna''.
Fonte: Asca |















