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Lunedi 20 Febbraio 2012, presso sala colonne Camera dei deputati. il entjro Culturale Averroè ha organizzato la ptresentazione del Secondo Libro di On. Souad Sbai in Titulato °Il sogno infranto°. alla presentazione hanno preso parte molti intelletuali ed esponenti del mondo della politica per discutere un tema crusciale quale : la primaveras araba.

il dibattioto è stato moderato dall' On. Khaled Fouaf Allam.

LIBRO SULLA PRIMAVERA ARABA DI SOUAD SBAI – la recensione di Adnkronos International

“Le rivolte iniziate a piazza Tahrir daranno esiti democratici, su una linea costituzionalista e liberale, oppure sfoceranno in pericolosissime restaurazioni islamiche?”. E’ questo uno dei tanti quesiti sulla primavera araba a cui la parlamentare e scrittrice di origini marocchine, Souad Sbai, cerca di dare delle risposte nel suo ultimo libro dal titolo: “Il sogno Infranto” (Curcio Editore). Quest’ultimo libro della Sbai e’ un percorso raccontato fra sguardi fugaci e visioni d’insieme sul terreno accidentato dell’interpretazione del futuro del nord africa e dell’Europa, nella voce e negli occhi delle sue donne. Una donna, Souad Sbai, che oggi ha un osservatorio privilegiato, ma che rimane sempre in stretto contatto con la realtà di tutti i gironi delle donne che si rivolgono all’Acmid, associazione che tutela le donne marocchine in Italia. Ma anche costituendosi parte civile nei processi di violenza contro le donne e di omicidio d’onore. Il libro propone uno spaccato attuale della situazione socio-politica italiana, europea e internazionale, in relazione alla crisi del multiculturalismo e dei modelli interpretativi adottati fino a oggi. La situazione trasforma velocemente: l’Occidente fa fatica a uscire dalla crisi economica e culturale che lo attanaglia; l’Oriente e’ piu’ che mai sospeso, tra fondamentalismo islamico e sviluppo di un riformismo politico-religioso in grado di inserirlo nei quadri futuri delle relazioni internazionali.
Secondo la Sbai “oggi la globalizzazione e il multiculturalismo hanno fallito, perchè, dal punto di vista culturale, ancora legati a schemi che faticano a rinnovarsi; questo aspetto sta chiaramente favorendo la diffusione del ‘totalitarismo verde’, che cresce con velocità e soprattutto con forza anche in Italia. Questa ‘infiltrazione politico-culturale’ sfrutta, in larghissima parte, la crisi dei valori e delle identità culturali che hanno da sempre accompagnato la post-modernità degli occidentali. Le democrazie sono consunte e non riescono a rinnovare il proprio spirito soprattutto perchè, di fronte al fondamentalismo islamico, non hanno saputo fornire una serie di risposte adeguate ed hanno riproposto un multiculturalismo ormai resosi insostenibile a causa della crisi identitaria”. Souad Sbai
Il libro si divide in tre parti: la prima dedicala al “fallimento del multiculturalismo”, dove troviamo una riflessione sulle conseguenze del relativismo culturale, rapportata, per quanto possibile, con il fondamentalismo islamico. Nella seconda parte dedicata alla “primavera araba e l’integralismo religioso” si da’ uno sguardo su tutta la situazione internazionale che si è radicalmente modificata con le manifestazioni popolari di Piazza Tahrir e con la guerra di Libia.
La terza parte si intitola invece “storie, donne e liberta’”. In questo capitolo l’autrice compie una breve ma intensa corsa fra i racconti delle donne segregate o uccise perchè colpevoli di voler vivere integrate e al passo con la modernità. L’intento è quello di raccontare una serie di storie veramente accadute sul suolo italiano, per testimoniare non solo fatti di indicibile barbarie, ma per mette in luce come la mentalità fondamentalista si stia radicando sul territorio italiano.
Saranno raccontati i drammi di donne che, pur pagando un prezzo altissimo, hanno avuto il coraggio di ribellarsi a comportamenti e consuetudini illiberali che negano il diritto di essere donna, ma prima di tutto persona umana, e soprattutto negano ogni forma di autodeterminazione esistenziale

 

 



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