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Acmid-Donna Onlus ha partecipato al progetto "Diverstià = Valore"

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SAKINEH: BARROSO "UNA BARBARIE"; IRAN REPLICA "E' ASSASSINA" PDF Stampa E-mail

Teheran - Scontro Europa Iran sulla condanna di Sakineh: per Barroso e' una "barbarie", per Theran la donna e' un'assassina.

A Strasburgo il presidente della Commissione europea ha definito "una barbarie oltre quel che le parole sono in grado di esprimere" la condanna alla lapidazione della 43enne iraniana.

Immediata la replica dall'Iran, dove il portavoce del ministero degli Esteri ha invitato la comunita' internazionale a non interferire negli affari interni e ha commentato che "Purtroppo gli altri Paesi stanno difendendo una persona che e' sotto processo per omicidio e adulterio".

 

 

Fonte: Agi
 
Sakineh, il volto di tutte noi. Sono pronta a darle asilo PDF Stampa E-mail
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Sakineh è il simbolo di tutte le donne. Una, cento, mille, siamo tutte Sakineh, che dà il volto alle donne che nel mondo aspirano alla libertà, che hanno il coraggio di amare e vogliono poter scegliere.

Il volto velato di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata in Iran alla lapidazione per adulterio, è l'icona della donna di oggi. Sakineh è fatta oggetto di una brutalità giudiziaria immensa da essere totalmente al di fuori della nostra mentalità, talmente lontana da farci persino dubitare che qualcosa del genere possa davvero ancora succedere.

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Afghanistan, candidata alle elezioni rapita nella provincia di Herat PDF Stampa E-mail
Sono state sequestrate altre dieci persone che accompagnavano la donna

 

Fauzia Gilani, una delle candidate alle elezioni parlamentari in programma in Afghanistan il 18 settembre, è stata rapita insieme ad altre dieci persone nell'ovest dell'Afghanistan. Un poliziotto ha spiegato all'agenzia Nuova Cina: "La donna si stava recando nel distretto di Adraskan per un'iniziativa nell'ambito della campagna elettorale, quando il suo convoglio è stato attaccato da un gruppo di uomini armati".

Dopo la notizia del sequestro è subito scattata un'operazione per liberare gli ostaggi. Quello contro la Gilani è il quarto attacco contro i candidati alle parlamentari negli ultimi mesi. Due candidati sono stati uccisi nella provincia meridionale di Ghazni e in quella orientale di Khost.

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Uganda, le donne combattono per i diritti PDF Stampa E-mail

Un rapporto di Human Rights Watch descrive gli abusi sessuali di cui sono vittime le donne disabili dell'Uganda del Nord - Le donne con disabilità nel nord dell'Uganda vanno incontro a episodi di violenza sessuale, lo ha confermato un rapporto di Human Rights Watch pubblicato martedì scorso.

Molte donne vengono emarginate e completamente tagliate fuori dall'accesso ai servizi più basilari, come l'assistenza medica, oltre ad essere state ignorate dalla ricostruzione post-bellica.

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Cingoli: per le donne e contro ogni discriminazione, arriva il ministro Carfagna PDF Stampa E-mail

Un’ altra invasione pacifica di 5000 cittadini si è riversata ieri sera nella piazza del Comune di Cingoli per la seconda serata dell’ evento “La politica dal Balcone” a cui ha partecipato il del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna. Ad organizzare l’evento sulla scia di una riflessione politica non urlata ma attenta alle parole e ai valori il Sindaco di Cingoli Senatore Filippo Saltamartini tema al centro dell’incontro "Il principio di uguaglianza e pari opportunità".

Il dibattito moderato dalla giornalista rai Barbara Capponi a cui è intervenuto il Senatore Salvatore Piscitelli si è incentrato in particolar modo sulle leggi che il governo Berlusconi ha realizzato per proteggere donne e bambine da violenze.

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Il Premio Matilde 2010 guarda alle donne africane PDF Stampa E-mail

Sarà una donna africana a ricevere, venerdì 10 settembre nella suggestiva cornice del Castello di Bianello, il Premio Matilde 2010 istituito dalla Provincia di Reggio Emilia. Il riconoscimento, conferito nel 2008 all’economista francese di origine polacca Maria Nowak, quest’anno premierà infatti l’Africa ed il grande lavoro che milioni di donne africane stanno oggi affrontando in diversi ambiti, facendosi carico di compiti nevralgici per il progresso civile di un continente martoriato da criticità ed emergenze che vanno dagli scontri tribali alle emergenze sanitarie, dalla mancanza di infrastrutture al deficit di istruzione.

Così ha deciso la giuria composta dalla presidente della Provincia Sonia Masini, dalla presidente di Confindustria Emilia Romagna Anna Maria Artoni, dal consigliere delegato della Fondazione “Rita Levi Montalcini” Giuseppina Tripodi, dal regista teatrale Gianfranco De Bosio e dai medievisti Chiara Frugoni (menzione all’ultima edizione del Premio Matilde) e Paolo Golinelli.

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Kabul, bambine avvelenate dal gas dei talebani in una scuola PDF Stampa E-mail

Insegnanti e bambine intossicate sono state portate in ospedale. La violenza talebana contro l'istruzione femminile continua - Stamattina cinquantanove bambine sono rimaste intossicate da un gas sprigionato in una scuola di Kabul dai talebani, che si oppongono all'istruzione femminile.

 "Questo ultimo incidente è il nono caso di questo tipo in un breve lasso di tempo", ha detto Asif Nang, il portavoce del ministro dell'educazione. Il medico Kabir Amiri ha confermato che 59 ragazze e 14 insegnanti sono stati portati in ospedale: "Non abbiamo gli strumenti adatti per conoscere che tipo di gas hanno usato, ma abbiamo inviato i campioni del loro sangue in Turkmenistan per verificarlo".

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Afghanistan: avvelenate perché volevano studiare PDF Stampa E-mail
Dopo la storia di Aisha, un altro episodio di violenza nei confronti delle donne afghane. Decine di ragazze intossicate dal gas in una scuola.

 

 E’ la nona volta che accade in pochissimo tempo secondo il portavoce del ministero per l’Educazione nazionale afghano Asif Nang: decine di studentesse e i loro insegnanti sono stati intossicati da gas asfissianti , questa volta in una scuola superiore.

Come racconta il Dr. Kabir Amiri 59 ragazze e 14 insegnanti sono stati ricoverati in ospedale per le conseguenze riportate , e le loro condizioni stanno migliorando; putroppo ad oggi non è stato ancora possibile capire precisamente di quale gas si tratti ma come continua Amir “abbiamo analizzato il sangue delle vittime per inviare i referti in Turkmenistan dove sarà possibile capire la tipologia del gas“.

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Loano: uno spettacolo per dire “no” alla violenza sulle donne PDF Stampa E-mail

Loano - Lo spettacolo, diretto da Gino Labate, che ne è anche il coreografo, promuove una campagna sociale di informazione e prevenzione contro gli abusi e le violenze sulle donne.

Sul palco danzeranno Chiara Fiaschi, Federico Betti, Alessia Losavio, Francesca Capacci, Emanuela Campiciano.

La serata è inserita nell’ambito dell’ottava edizione di Labat Loano Danza Festival, promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano e diretta dal maestro coreografo Gino Labate e dalla danzatrice, maestra e coreografa Emanuela Campiciano.

 

 

Fonte: IVG
 
CONGO / Violenze, 200 donne stuprate in 4 giorni: l’ONU incapace di difendere i civili PDF Stampa E-mail

CONGO – Circa 200 donne e ragazzine sono state stuprate dai ribelli che per quattro giorni, a fine luglio, hanno saccheggiato la cittadina di Luvungi, nell’ovest della Repubblica Democratica del Congo (RDC).

Si è avuta notizia soltanto ora delle atrocità perpetrate dai miliziani hutu delle Forze di liberazione del Ruanda (FDLR) insieme con il gruppo armato congolese Mai-Mai. Il personale medico ha curato 179 vittime di stupro, tra cui quattro ragazzini, ma è probabile che siano molte di più. Sono state aggredite nelle loro case, davanti ai familiari, o dopo essere state trascinate nella foresta.

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L’operaio marocchino integralista: andava punita. Ma la trentenne africana trova la forza di andare dai carabinieri PDF Stampa E-mail

PADOVA—«Non portava il velo e quindi andava punita». Questo ha detto un marocchino di 35 anni ai carabinieri che lo stavano denunciando per le percosse alla moglie e al figlio. Lo ha detto con lo sguardo fisso, quasi cattivo. Senza nessun rimorso per aver ferito in testa la donna, nè per i pizzichi che hanno lasciato dei grossi lividi sulle braccia del suo bambino, di appena tre anni.

Tutto è iniziato lunedì pomeriggio. Una donna marocchina di 30 anni stava stendendo i panni sul terrazzo di un condominio di via Curiel, strada tra le più multietniche di Padova, a pochi passi dalla famigerata via Anelli.

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Violenze contro le donne, arrivano i fondi PDF Stampa E-mail
In Piemonte solo dieci sportelli di ascolto e qualche casa protetta Torino sperimenta i "vigili antistalking". Un milione e mezzo dalla Regione. Stara (Pd): sistema di protezione inadeguato

 

Una legge regionale, la 16 del 2009, che prevede case protette per le donne in difficoltà, ma che stenta ad affermarsi. Un progetto avviato dal Comune di Torino, ma ancora a livello sperimentale, per l'istituzione di una pattuglia antistalking della polizia municipale.

Una serie di sportelli attivi sul territorio, ma che non portano a un efficace monitoraggio statistico sul fenomeno della violenza alle donne. E forze dell'ordine ancora poco o per nulla preparate ad affrontare l'argomento.

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Fu scambiata per la ragazza uccisa. La falsa Neda fugge dal suo Paese PDF Stampa E-mail
Zahara Soltani, 33 anni, sosia di Neda e oggi profuga in Germania. "Il regime mi perseguitava, voleva che mi sostituissi alla sua vittima"

 

LA MORTE di Neda Agha-Soltan ha sconvolto milioni di persone in tutto il mondo. Poco più di un anno fa la studentessa iraniana fu uccisa dalle milizie di Ahmadinejad in una strada di Teheran. Su un video che fu fatto girare in rete, milioni di persone videro gli ultimi momenti della giovane donna colpita a morte da un proiettile della polizia, riversa a terra con gli occhi ancora aperti e fiotti di sangue che uscivano dal naso e dalla bocca, mentre alcune persone cercavano inutilmente di soccorrerla e un uomo vicino gridava il suo nome: "Neda!".

Quell'immagine fu la prova schiacciante della brutale repressione del regime iraniano contro i milioni che protestavano contro la truffa elettorale che riportò al potere Ahmadinejad. Neda diventò l'icona del movimento di opposizione.

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Afghanistan:2300 donne suicide ogni anno PDF Stampa E-mail
Per stupri, violenze dei mariti e matrimoni forzati

 

KABUL - Una media di 2.300 donne si suicidano ogni anno in Afghanistan per ragioni legate alla violenza quotidiana e familiare. Faizullah Kakar, consigliere per le questioni della Salute del presidente Hamid Karzai, ha sottolineato che la maggioranza delle donne che si tolgono la vita lo fa dandosi fuoco.

Fra le ragioni che spingono le donne afghane ad uccidersi, soprattutto nell'ovest e nel nord, vi sono insicurezza, stupri, comportamento violento dei mariti, e matrimoni forzati.

 

 

Fonte: Ansa
 
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